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Il deserto come ultima grande frontiera

 Correre nel deserto rappresenta oggi l'ultima "grande frontiera" del podista e questa vera e propria avventura affrontata a costo di sacrifici in quello straordinario ambiente naturale che è il deserto ha sostituito - nei sogni del corridore - l'altrettanto difficile prova della centochilometri o delle ultramaratone in genere, ormai sentite, per così dire, alla portata di tutti. Sempre più amatori si avvicinano infatti al deserto ed alla formula della corsa-avventura partecipando alle varie manifestazioni che vengono ogni anno allestite da organizzazioni italiane o straniere, al solo scopo di potersi confrontare soprattutto con se stessi, in un ambiente incontaminato, senza velleità di classifica. 


In primo piano



SABBIPODI, CHE IL DESERTO SIA CON VOI!
Quando si sente parlare del film "Guerre stellari" è inevitabile pensare a galassie lontane, ma molte delle scene di questa famosa saga di fantascienza sono state girate nel sud della Tunisia, che ha fatto da set per le numerose riprese ambientate su Tatooine, il pianeta natale di Luke Skywalker. I set cinematografici sono ancora in ottimo stato ed uno di questi, quello di Mos Espa - situato ad Ong Jmel nei pressi di Tozeur e Nefta - fa da luogo di ritrovo, partenza ed arrivo della "Ultra Mirage El Djerid 100km", l'affascinante ultramaratona in programma per il prossimo 28 settembre. Prima di affrontare il deserto del Sahara i concorrenti, sul luogo fin dalla mattina presto (e quindi senza turisti), potranno godersi appieno Mos Espa, dai vaporizzatori all'ingresso dello spazioporto, all'arena delle gare di pod-racing, dal negozio di Watto al mercato ed al Sebulba's Cafè. A poche centinaia di metri di distanza dal set dopo la linea di partenza, si trovano poi gli Yardangs, rocce di arenaria sporgente simili a pinne di squalo che affiorano dal deserto: il duello Jedi tra Qui-Gon e Darth Maul nell'episodio I è stato girato qui. È circa a sei chilometri ad est di Mos Espa poi che sono state filmate le scene dell'arrivo di Darth Maul su Tatooine quando invia le sonde alla ricerca della nave della regina Amidala. Per non parlare della possibilità di dormire nella casa di Luke Skywalker (ora un albergo a Matmata) o visitare Medenine in un pellegrinaggio alla ricerca della casa di Anakin Skywalker. Ma i set di "Guerre stellari" non sono l'unico motivo per partecipare alla "Ultra Mirage El Djerid 100km". La Tunisia offre molti altri luoghi interessanti da visitare prima o dopo la gara. L'importante è esserci. Che il deserto sia con voi!




APERTE LE ISCRIZIONI PER LA IRIKI ADVENTURE IN MAROCCO
Sono già aperte le iscrizioni alla "Iriki Adventure", entusiasmante viaggio in Marocco, ultima tappa del grande progetto "Corri con noi" che sta dando la possibilità a tutte le donne appassionate di corsa e camminata di allenarsi in nove città italiane. L'avventura finale è prevista dal 19 al 27 ottobre nel deserto dell'Erg Chegaga con due percorsi a disposizione (80 km in 4 giorni per chi corre oppure 40 km in 4 giorni per chi cammina) per entrare in contatto con usi e costumi locali, alla scoperta di luoghi, storie e tradizioni del Marocco e della splendida Marrakech. "Sarà un'esperienza unica, che ci permetterà di conoscere il territorio e le sue genti con lentezza, come solo a piedi si riesce a fare, e sarà bellissimo vivere tutto questo con la community di donne attivata dal progetto Corri con noi", ha dichiarato Annalisa Monfreda, direttore di Donna Moderna, il brand del Gruppo Mondadori leader nel segmento dei femminili. Le partecipanti avranno la possibilità di conoscere il direttore del magazine, che correrà con loro, le giornaliste della redazione, le ambassador e tante donne che vogliono vivere giorni indimenticabili tutte insieme in uno dei deserti più belli del mondo. La gara si svolgerà in un paesaggio mozzafiato, un angolo di Sahara vicino al confine con l'Algeria, le cui dune sono tra le più imponenti del Paese (alcune raggiungono i trecento metri di altezza). Le concorrenti dormiranno anche in tende attrezzate e potranno partecipare a lezioni di yoga e danze e corsi di cucina. Vedranno dune di sabbia, altopiani di roccia e sassi, villaggi berberi ed il palmeto più vasto del mondo. Sul sito www.donnamoderna.com/corriconnoi il programma completo dell'iniziativa.




CORRERE NEL DESERTO ORA IN VERSIONE DIGITALE
Una delle più importanti gare "su sabbia" è senza dubbio l'affascinante "Marathon des Sables" che si disputa ogni anno nel deserto del Marocco e che vede ai nastri di partenza, edizione dopo edizione, un numero sempre maggiore di concorrenti. E proprio alla "Marathon des Sables" che può vantare la meritata fama di "corsa più dura del mondo", è dedicato questo volume, ora anche in versione digitale, opera del canadese Barry Lewis - l'autore di "Running the TransAmerica Footrace" (il libro che tratta della corsa a piedi più lunga del mondo, quella da costa a costa degli Stati Uniti) - che è in pratica un diario della sua esperienza incredibile nel deserto del Sahara come partecipante alla maratona delle sabbie, un racconto insomma pieno di curiosità e consigli che - affiancato ad un capitolo di interviste ai partecipanti italiani - non mancherà di affascinare chi sogna di correre nel deserto.

Gli articoli più letti

 Alla "Sharmarathon" con Massimo Roncaglia - Chi ha visitato Ras Mohammed anche solo da turista può capire che spettacolo si offriva al passaggio di noi corridori fra spiagge, canyon colorati e acqua cristallina di varie tonalità di blu ed era difficile non distrarsi ad osservare il paesaggio, soprattutto per chi non puntava alla vittoria.
 Alla "Maratona delle Sabbie" con Alessandro Centrone - Ogni podista teme e rispetta il vento. Ne sappiamo qualcosa noi triestini abituati a convivere con la bora. Ma quello che ci ha accompagnato in tutti i giorni di gara non era semplice vento ma il famoso e famigerato Ghibli, che incessantemente ha tirato a sessanta chilometri all'ora alzando contro tutto e tutti un vero e proprio muro di sabbia.
 Alla "Desert Marathon" con Patrizio Fiorini - Il road-book prevede le grandi dune del Takarkouri alte centocinquanta metri, poi tratti pianeggianti ed in salita di sabbia fino alle piste spettacolari nei canyon formati dall'acqua in tempi lontani, fino all'arrivo al grande arco, un monumento naturale che forma un'arco di pietra alto ottanta metri.
 Alla "Sahara Marathon" con Claudio Bottoni - Saliscendi e dune di sabbia sono superati ma il terreno con pietre e sabbia e il vento rendono dura la mia corsa ed il ritmo è sempre più lento. Penso che mi raggiungano ma poi scopro che tanti hanno pagato lo scotto della durezza del deserto.
 Alla "100km del Sahara" con Adriano Zito - Non è facile spiegare le sottili ragioni di una scelta ricca di motivazioni personali, molte delle quali sicuramente ambientali: la luce abbagliante, il sole ed il vento avvolgenti, la giornata scandita nel suo scorrere naturale senza artificiali imposizioni di orari, il paesaggio che sembra uniforme ed invece scivola via nel variare dell'ora e del colore.



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