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Il deserto come ultima grande frontiera

 Correre nel deserto rappresenta oggi l'ultima "grande frontiera" del podista e questa vera e propria avventura affrontata a costo di sacrifici in quello straordinario ambiente naturale che è il deserto ha sostituito - nei sogni del corridore - l'altrettanto difficile prova della centochilometri o delle ultramaratone in genere, ormai sentite, per così dire, alla portata di tutti. Sempre più amatori si avvicinano infatti al deserto ed alla formula della corsa-avventura partecipando alle varie manifestazioni che vengono ogni anno allestite da organizzazioni italiane o straniere, al solo scopo di potersi confrontare soprattutto con se stessi, in un ambiente incontaminato, senza velleità di classifica. 


In primo piano



APERTE LE ISCRIZIONI PER LA IRIKI ADVENTURE IN MAROCCO
Sono già aperte le iscrizioni alla "Iriki Adventure", entusiasmante viaggio in Marocco, ultima tappa del grande progetto "Corri con noi" che sta dando la possibilità a tutte le donne appassionate di corsa e camminata di allenarsi in nove città italiane. L'avventura finale è prevista dal 19 al 27 ottobre nel deserto dell'Erg Chegaga con due percorsi a disposizione (80 km in 4 giorni per chi corre oppure 40 km in 4 giorni per chi cammina) per entrare in contatto con usi e costumi locali, alla scoperta di luoghi, storie e tradizioni del Marocco e della splendida Marrakech. "Sarà un'esperienza unica, che ci permetterà di conoscere il territorio e le sue genti con lentezza, come solo a piedi si riesce a fare, e sarà bellissimo vivere tutto questo con la community di donne attivata dal progetto Corri con noi", ha dichiarato Annalisa Monfreda, direttore di Donna Moderna, il brand del Gruppo Mondadori leader nel segmento dei femminili. Le partecipanti avranno la possibilità di conoscere il direttore del magazine, che correrà con loro, le giornaliste della redazione, le ambassador e tante donne che vogliono vivere giorni indimenticabili tutte insieme in uno dei deserti più belli del mondo. La gara si svolgerà in un paesaggio mozzafiato, un angolo di Sahara vicino al confine con l'Algeria, le cui dune sono tra le più imponenti del Paese (alcune raggiungono i trecento metri di altezza). Le concorrenti dormiranno anche in tende attrezzate e potranno partecipare a lezioni di yoga e danze e corsi di cucina. Vedranno dune di sabbia, altopiani di roccia e sassi, villaggi berberi ed il palmeto più vasto del mondo. Sul sito www.donnamoderna.com/corriconnoi il programma completo dell'iniziativa.




CORRERE NEL DESERTO ORA IN VERSIONE DIGITALE
Una delle più importanti gare "su sabbia" è senza dubbio l'affascinante "Marathon des Sables" che si disputa ogni anno nel deserto del Marocco e che vede ai nastri di partenza, edizione dopo edizione, un numero sempre maggiore di concorrenti. E proprio alla "Marathon des Sables" che può vantare la meritata fama di "corsa più dura del mondo", è dedicato questo volume, ora anche in versione digitale, opera del canadese Barry Lewis - l'autore di "Running the TransAmerica Footrace" (il libro che tratta della corsa a piedi più lunga del mondo, quella da costa a costa degli Stati Uniti) - che è in pratica un diario della sua esperienza incredibile nel deserto del Sahara come partecipante alla maratona delle sabbie, un racconto insomma pieno di curiosità e consigli che - affiancato ad un capitolo di interviste ai partecipanti italiani - non mancherà di affascinare chi sogna di correre nel deserto.

Gli articoli più letti

 Alla "Desert Marathon" con Patrizio Fiorini - Il road-book prevede le grandi dune del Takarkouri alte centocinquanta metri, poi tratti pianeggianti ed in salita di sabbia fino alle piste spettacolari nei canyon formati dall'acqua in tempi lontani, fino all'arrivo al grande arco, un monumento naturale che forma un'arco di pietra alto ottanta metri.
 I nostri resoconti dal deserto - Marathon des Sables ma non solo. Boa Vista Ultramarathon, Sahara Marathon, TransMauritienne e molti altri appuntamenti sportivi su sabbia raccontati dagli intrepidi partecipanti.
 Alla "Ultra Mirage El Djerid 100km" con Mario Falcetti - Verso il ventesimo chilometro il paesaggio, seppur per poco, cambia drasticamente, abbandonando la pista nel deserto, per affrontare l'attraversamento di un'oasi coltivata a palme da dattero. Scorci d'ombra attenuano la violenza del sole che ormai fa sentire la sua potenza. La gara è ancora lunga.
 Alla "Sahara Marathon" con Massimo Carnevali - Il deserto è uno spettacolo incredibile, sul culmine delle dune la vista si apre per chilometri senza un confine visibile, è un panorama a cui nessuno di noi è veramente preparato. Rimango da solo, cerco di seguire da lontano le impronte di un ragazzo algerino che mi sembra molto sicuro di sé.
 Alla "Ultra Mirage El Djerid 100km" con Paolo Costi - Siamo al buio ma non sembra fresco, infatti ci sono trentadue gradi. La temperatura col buio non si abbassa. Spengo la torcia e mi si illumina il cielo, l'Orsa Maggiore sembra di toccarla con un dito. Un'esperienza unica in paesaggi unici. Sono convinto che il deserto lo rincontrerò in futuro, anche con i nuovi amici. Questo sport è magico... ed il deserto pure.



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