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Il deserto come ultima grande frontiera

 Correre nel deserto rappresenta oggi l'ultima "grande frontiera" del podista e questa vera e propria avventura affrontata a costo di sacrifici in quello straordinario ambiente naturale che è il deserto ha sostituito - nei sogni del corridore - l'altrettanto difficile prova della centochilometri o delle ultramaratone in genere, ormai sentite, per così dire, alla portata di tutti. Sempre più amatori si avvicinano infatti al deserto ed alla formula della corsa-avventura partecipando alle varie manifestazioni che vengono ogni anno allestite da organizzazioni italiane o straniere, al solo scopo di potersi confrontare soprattutto con se stessi, in un ambiente incontaminato, senza velleità di classifica. 

 

Gli articoli più letti

 Alla 100km del Sahara con Adriano Zito - Il mattino sembra di aver sognato, non vi sono tracce tangibili del violento temporale, il sole brilla alto e la temperatura sale; solo alcuni inconfutabili particolari ci fanno capire che non è stato il vino a farci scherzi, è successo davvero! Questa esperienza ci mancava proprio e sarà certamente un ricordo indelebile.
 Il calendario delle corse nel deserto - Un ricco calendario di corse nel deserto organizzate in Italia ed all'estero con date, informazioni utili e contatti.
 Alla "Ultra Mirage El Djerid 100km" con Maddalena Lanzilotti - Ho visto l'alba, sorgere il sole caldo, il tramonto, la sabbia di continuo, ho corso con i dromedari ai lati. Ho sperato di incontrare qualcuno per correre in compagnia, ma correre da sola al buio per un terzo della gara ha fatto sì che tirassi fuori ancora più forza per arrivare al traguardo finale.
 Alla 100km del Sahara con Sabine Borrè - Eccoci arrivati a Djerba, conosciuta anche come "la douce", che tuttavia non ci riserva un'accoglienza molto dolce. Infatti, avevamo appena percorso qualche chilometro, che la "dolce" ci regala una bella tempesta di sabbia. Uno spettacolo affascinante; per fortuna ci troviamo in pullman e non ancora in gara.
 Alla 100km del Sahara con Fabrizio Venturi - Devo ammettere che ho provato sensazioni uniche, stati d'animo ogni istante diversi: dalla competizione vera e propria dove vuoi primeggiare, al senso di libertà più assoluta. Correre nel deserto è unico, non vuol dire solo allenamento fisico ma anche mentale, devi entrare in sintonia con l'ambiente che ti circonda in modo da poterlo conquistare. Devi carpire ogni suo segreto se vuoi "volare" sulle dune e non sprofondare.




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